Incidente stradale nel Salernitano, 3 morti

SALERNO, 31 AGO – Tre persone sono morte in un incidente stradale sulla statale per Buonabitacolo, in provincia di Salerno. Delle vittime soltanto una e’ stata identificata: si tratta della 19enne Angela Giannetti, di Sapri (Salerno), che era sulla sua auto con le altre due vittime. Secondo i CC l’auto si sarebbe scontrata con un’altra vettura guidata da un cinquantenne che ha riportato ferite non gravi e ora e’ ricoverato all’ospedale di Polla.

fonte www.ansa.it

Buonabitacolo. Il tratto della Bussentina che collega Buonabitacolo e Sanza, inaugurato un anno fa, conta le sue prime vittime. A bagnare di sangue questo segmento di strada è stata la tragedia di ieri mattina che ha coinvolto tre giovani, Giuseppe Spinelli di 25 anni, Vincenzo Del Prete di 22 anni entrambi di Sassano e Angela Giannetti di 19 anni di Sapri, fidanzata di Spinelli. I tre giovani, a bordo di un’Audi A6 di proprietà di Pietro Giannetti, padre di Angela , dopo aver trascorso a Sapri la “notte bianca” organizzata e promossa dall’amministrazione comunale, si stavano dirigendo verso il Vallo di Diano. Giuseppe Spinelli, assieme al suo amico Vincenzo Del Prete, aiutava il padre nella sua attività di venditore ambulante di scarpe ed ieri, come ogni domenica, a Teggiano si svolgeva il mercato settimanale che richiama da decenni tantissimi visitatori ed acquirenti. Al mercato settimanale di Teggiano aveva deciso di partecipare, ieri mattina, anche Angela Giannetti, la fidanzatina di Giuseppe. Un modo per continuare a stare ancora insieme dopo la “notte bianca” appena trascorsa a Sapri. Erano circa le 4 di mattina quando però, all’altezza del Km 31,400 della Bussentina, la strada a scorrimento veloce che unisce il Vallo di Diano al Golfo di Policastro, le vite dei tre giovani sono state spezzate da un destino cinico e beffardo. Secondo una prima sommaria ricostruzione effettuata dai Carabinieri della stazione di Buonabitacolo, che appena scattato l’allarme sono giunti immediatamente sul luogo della tragedia, l’Audi A6 sulla quale viaggiavano i tre giovani e la Rover condotta da un cinquattaquattrenne del posto, Angelo Rinaldi, proseguivano verso la stessa direzione da Sapri verso Buonabitacolo. Improvvisamente l’Audi, che era in fase di sorpasso, probabilmente per una manovra errata del conducente della Rover, che forse non si era accorto del sopraggiungere dell’autovettura con a bordo i tre giovani, entrava in collisione con l’auto guidata da Rinaldi. A causa probabilmente anche della velocità alquanto sostenuta l’Audi, dopo essere entrata in collisione con la Rover, schizzava paurosamente contro il guard rail che si è trasformato, a sua volta, in una gabbia mortale per i tre giovani. L’auto, infatti, alla cui guida pare ci fosse Giuseppe Spinelli, è andata ad inserirsi tra le lamiere del guard rail, trasformando le stesse in lame acuminate che non hanno lasciato scampo a nessuno dei suoi occupanti. L’impatto, infatti, ha ucciso sul colpo i tre giovani i cui corpi sono stati straziati e resi irriconoscibili dalla parte inferiore del guardrail che ha agito proprio come una lama, provocando loro lesioni gravissime, per effetto delle quali hanno perso la vita sul colpo. L’allarme veniva dato immediatamente proprio dal conducente della Rover il quale, in evidente stato di shock, è stato costretto al ricovero ospedaliero a Sapri. A causa del miglioramento delle sue condizioni di salute, per fortuna, l’uomo è stato dimesso nel tardi pomeriggio di ieri. Ovviamente, particolari più precisi riguardanti l’esatta dinamica dell’incidente potranno essere forniti soltanto nelle prossime ore, anche alla luce di quanto emergerà dalla testimonianza di Angelo Rinaldi, l’unico testimone presente al momento della tragedia. I militari dell’Arma di Buonabitacolo, al comando del maresciallo Di Menna, unitamente ai loro colleghi del nucleo radiomobile della compagni dei carabinieri di Sala Consilina ed ai Vigili del Fuoco del distaccamento del Vallo di Diano sono impegnati, infatti, a metter a posto tutti i tasselli per arrivare a capire l’origine che ha determinato la tragedia. La notizia della morte dei te giovani si è diffusa soltanto nel tardi della mattinata, sia nel vallo di Diano che nel Golfo di Policastro, generando profonda tristezza e commozione.

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Vincenzo e Giuseppe, amici fin da bambini
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ROCCO COLOMBO MARIO FORTUNATO Buonabitacolo. Tre giovani vite , nel pieno delle loro forze e del loro vigore, spazzate via in un attimo. Tre giovani che amavano la vita e che vivevano la loro età senza complessi, senza stranezze, per la gioia dei loro familiari e dei loro amici e parenti. Giuseppe Spinelli e Vincenzo Del Prete erano cresciuti praticamente insieme. Abitavano a pochi metri di distanza, lungo la via Ascolese di Sassano, e dalla loro tenerissima età avevano sempre condiviso tutto della loro breve vita. Anche la passione per il lavoro. Vincenzo, infatti, di tre anni più piccolo di Giuseppe, aveva voluto seguire il suo amico anche nell’attività che questi svolgeva , alle dipendenze del padre, Salvatore Spinelli, di venditore ambulante di scarpe. Più che un rapporto di lavoro, la loro era una vera e propria testimonianza di profonda amicizia. Erano conosciuti da tutti, perché erano presenti sistematicamente in tutti i mercatini settimanali, da Polla a Sala Consilina, da Montesano sulla Marcellana a Sapri, da Teggiano a Sant’Arsenio. Con il sole o con la neve, sempre insieme, a vendere le loro scarpe. Sempre allegri e sempre uniti da un entusiasmo che solo i giovani, a volte, riescono a generare e ad offrire. Da qualche tempo, sulla strada di Giuseppe, era giunta Angela Giannetti. Occhi neri profondi, il sorriso stampato sul volto e un amore smisurato per il mare. Quel mare che l’aveva cullata fin da bambina. Angela Giannetti si era praticamente cresciuta ascoltando il fruscio delle acque del Tirreno, sul porto di Sapri dove i genitori gestiscono da decenni un pontile. Suo padre, Pierino, è noto anche nel mondo dell’archeologia locale e soprattutto tra i diportisti in quanto responsabile del “Sub Service”, il gruppo di sommozzatori del soccorso in mare che da anni operano nelle acque del golfo di Policastro in aiuto dei natanti in difficoltà. Angela, prima figlia dei coniugi Piero e Norma, era diventata il braccio destro del padre e punto di riferimento per tutti quelli che frequentano il pontile della famiglia Giannetti situato proprio all’ingresso dell’approdo saprese. Era raro non trovarla al suo posto di lavoro, intenta ad aiutare i diportisti nella manovra d’attracco oppure a rispondere al telefono. Era così innamorata del suo mare che non aveva voluto distaccarsene neanche durante i suoi studi giovanili. Aveva frequentato l’Istituto nautico di Salerno e conseguito con profitto il diploma di capitano di lungo corso. E la sua destrezza in mare era facile apprezzarla vedendola all’opera sui mezzi nautici che spostava con facilità nell’ambito dell’ormeggio gestito dalla famiglia. Altrettanto grande l’affetto verso gli animali. Circa una settimana fa con il fratello Josuè si era resa protagonista di un bel gesto nei confronti di una tartaruga caretta caretta ritrovata ferita qualche settimana fa nei pressi del Parco Marinella di Villammare. Anche in quest’ultima occasione Angela era stata tra i primi a soccorrere l’animale in difficoltà prima che fosse curato dai sanitari. La sua morte è giunta come un fulmine a ciel sereno e ha gettato un velo di tristezza nell’intera comunità di Sapri. La famiglia Giannetti è molto conosciuta nel comprensorio del Basso Cilento. E tutti conoscevano e apprezzavano la giovialità e la solarità della giovane, scomparsa tragicamente mentre accompagnava in macchina il fidanzato nel vicino Vallo di Diano. Lascia nello sconforto i genitori, il fratello Josuè e la sorella Valentina, i parenti e tantissimi amici. fonte www.ilmattino.it

I due amici, in chiesa l’ultima volta insieme


Buonabitacolo. Si svolgeranno domani mattina, alle ore 10, presso la parrocchia di San Gaetano di Sassano i funerali di Giuseppe Spinelli e di Vincenzo Del Prete, i due amici di Sassano rispettivamente di 25 e 22 anni, morti tragicamente domenica mattina nel corso di un gravissimo incidente verificatosi al km 31,400 della Bussentina. La decisione di far celebrare i due funerali nella stessa chiesa è stata assunta dai familiari dei due giovani, in ricordo della profonda amicizia che legava, fin dalla nascita Giuseppe e Vincenzo. I funerali di Angela Giannetti, invece, avranno luogo alle ore 17 di oggi presso la chiesa madre dell’Immacolata di Sapri. Questa mattina, intanto, sarà disposto anche il trasferimento della salma di Giuseppe Spinelli dall’obitorio dell’ospedale di Polla, subito dopo l’esame autoptico che sarà effettuato dal medico legale dell’Asl Salerno 3 Adamo Maiese. Le salme, invece, di Vincenzo Del Prete e di Angela Giannetti, la ragazza di 19 anni di Sapri che si trovava a bordo dell’Audi A6 assieme ai due giovani al momento dell’incidente, già da ieri sera si trovano presso le rispettive abitazioni. Ancora al vaglio degli inquirenti, intanto, le ipotesi che hanno determinato la tragedia. È da verificare, infatti, la prima ricostruzione effettuata dai Carabinieri della compagnia di Sala Consilina secondo la quale, probabilmente, l’Audi A6, di proprietà del padre di Angela, Pietro Giannetti di Sapri, condotta dal suo fidanzato Giuseppe Spinelli, dopo aver tamponato la Rover che procedeva verso lo stesso senso di marcia forse a causa di una manovra errata del conducente Angelo Rinaldi di 54 anni di Buonabitacolo, è andata ad infilarsi tra le lamiere del guard rail che si sono trasformate in una gabbia mortale per i tre giovani. Non si esclude, comunque, che all’origine della tragedia ci possa essere l’alta velocità. Quello che è certo è che si è trattato di un impatto da brivido che ha provocato la morte immediata di Giuseppe, Angela e Vincenzo. Addirittura difficile, presso l’ospedale di Polla dove le tre salme sono state successivamente trasportate dopo l’intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Sala Consilina, è stato il riconoscimento dei corpi. Giuseppe Spinelli, Angela Giannetti e Vincenzo del Prete rientravano da Sapri dove avevano partecipato alla “Notte bianca”. I tre si stavano dirigendo verso Teggiano per lo svolgimento del mercato settimanale. Giuseppe Spinelli, assieme al suo amico Vincenzo Del Prete, aiutava il padre nella sua attività di venditore ambulante di scarpe e domenica, come da anni, a Teggiano si svolgeva il mercato settimanale che richiama da decenni tantissimi visitatori ed acquirenti. Al mercato settimanale di Teggiano aveva deciso di partecipare anche Angela. Intanto ieri sera una ragazza di Sala Consilina Nicole De Leo, 20 anni, mentre viaggiava a bordo della sua auto sull’A3, all’altezza dello svincolo autostradale di Sala, ha perso in controllo dell’auto andando a scontrarsi contro il guard rail. La ragazza è stata ricoverata in prognosi riservata all’ospedale di Polla.

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Angela, diplomata capitano innamorata del suo mare

MARIO FORTUNATO Sapri. Un fine estate decisamente amaro per la città della spigolatrice che come tutti i centri rivieraschi della costa cilentana si appresta a ritornare al solito trantran. Ma mancherà la giovane Angela Giannetti. La sua vita è stata spezzata tragicamente in uno dei tantissimi incidenti che tingono di sangue l’asfalto delle nostre strade. È morta all’età di 23 anni mentre accompagnava il suo fidanzato Giuseppe a Sassano, dopo aver trascorso qualche ora di sano divertimento insieme agli amici. Un amore sbocciato da poco e che avrebbe sicuramente portato i due giovani a realizzare insieme i loro sogni. Lascia nello sconforto la mamma Norma e il papà Pierino (che da decenni gestiscono un’attività di ormeggiatori sul porto di Sapri), il fratello Josuè, la sorella Valentina, i parenti e tantissimi amici. Commossi anche i tanti diportisti che da anni attraccano le loro imbarcazioni nel pontile gestito dalla famiglia Giannetti. E proprio su quel molo Angela era cresciuta e aveva cementato il suo legame con il mare. Passione ereditata forse dal padre che al mare dedica la sua vita da sempre anche in qualità di responsabile dei volontari del “Sub Service” (gruppo di sommozzatori che opera prestando soccorso nelle acque del Golfo di Policastro); amore che aveva rafforzato frequentando l’Istituto Nautico di Salerno dove aveva conseguito il diploma di capitano di lungo corso. Amava anche la divisa, in particolare quella bianca della Guardia costiera, e per un po’ era stata tentata di arruolarsi; poi aveva scelto gli studi universitari che le davano la possibilità di poter aiutare anche la sua famiglia nella gestione del pontile. Da ieri alla città della spigolatrice mancheranno i suoi occhi neri e profondi, il suo viso solare, la sua voglia di vivere e di mettersi a disposizione, come faceva con tutti: come aveva fatto con un falco impigliatosi in una rete e che aveva curato per giorni insieme al fratello Josuè; come quando una tartaruga era rimasta ferita su uno scoglio del suo mare (nella foto)

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